Nel Consiglio Comunale di lunedì 18 maggio, i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno presentato due mozioni  incentrate sul tema della scuola Grimm che come noto, recentemente è stata chiusa in quanto resa inagibile dalle infiltrazioni d’acqua.

Nel dettaglio, con la prima mozione si richiedeva l’istituzione di una commissione di indagine per analizzare la situazione venutasi a creare e per determinare le causa che hanno portato alla chiusura, forse definitiva, del plesso scolastico della scuola Grimm.

Con la seconda mozione si richiedeva la convocazione di un Consiglio Comunale aperto (possibilità prevista dal regolamento comunale) in cui fossero illustrate a tutte le parti interessate il progetto elaborato dall’amministrazione per la risoluzione del problema.

Entrambe le proposte sono state respinte da parte della maggioranza di centrosinistra, ed in particolare il sindaco Silvano Checchin si è dichiarato disposto ad incontrare singolarmente, uno ad uno,  anche diecimila genitori, ma di non essere disposto a fare un'assemblea pubblica del Consiglio in cui tutti i diecimila fossero presenti.

Questo a nostro avviso è la dimostrazione del modello assunto da questa amministrazione in tema di condivisione con i cittadini della vita pubblica nella cosiddetta  “città partecipata”, un perfetto esempio di stile renziano: si discute e si ascolta, ma poi alla fine si fa come dico io!

Nei genitori presenti in sala erano palesi la delusione ed il dissenso nei confronti della decisione presa.

A nostro avviso questa maggioranza di centrosinistra ha perso l’ennesima occasione di fare bella figura e dimostrare cosa significhi fare veramente politica in modo partecipativo, coinvolgendo i propri cittadini in scelte importanti e determinanti per il futuro, come lo sono tutte le scelte che riguardano la scuola e la crescita culturale e sociale dei più giovani.