Spieghiamo brevemente cos’è il BARATTO AMMINISTRATIVO:

I cittadini che hanno un debito nei confronti della pubblica amministrazione e che non sono nella possibilità di pagare per reali e gravi difficoltà, possono saldare il proprio debito con ore di lavoro invece che con denaro. È una possibilità prevista dalla legge di stabilità del 2014, non è una “scorciatoia” per i furbetti, ma è un gesto di aiuto verso i cittadini realmente in difficoltà.

Già il 14 aprile 2015 abbiamo protocollato una mozione che chiedeva di istituire il baratto amministrativo ma purtroppo è andata in discussione solamente nella seduta del 14 maggio 2015. In tale occasione, dopo aver comunque espresso opinioni contrarie alla mozione, ci è stato proposto, vista la complessità dell’argomento, di ritirare la mozione affinché il presidente della prima commissione potesse informarsi sull’argomento anche contattando i comuni che avessero adottato tale strumento per poi portare in commissione il baratto amministrativo e sulla fiducia abbiamo ritirato la mozione.

Finalmente il 24 settembre 2015, dopo “soli” quattro mesi e mezzo in commissione si è parlato di baratto amministrativo e si è cominciato a parlare dei criteri da inserire nel regolamento. Abbiamo pensata “È fatta! Solo una questione di tempo oramai!”. E invece NO!

Durante il consiglio comunale del 29 ottobre 2015 abbiamo presentato una mozione, visto il lavoro avviato in commissione e nel gruppo di lavoro partecipato dai consiglieri, affinché si rendesse ufficiale l’adozione di tale strumento nella forma innovativa con cui lo si sta pensando: cioè affiancato al progetto “Mi prendo cura”.

APRITI CIELO! Sono emerse tutta una serie di scuse per cui “la mozione non si può approvare” ma noi abbiamo contestato punto per punto:

1) NON È DETTO CHE IL BARATTO AMMINISTRATIVO SI POSSA FARE.

  • Perché no? Altri Comuni lo hanno avviato, quindi un vaglio tecnico è già stato fatto: a livello normativo si può realizzare.
  • Il presidente di commissione aveva garantito che avrebbe preso informazioni in merito prima di portarlo in commissione, vogliamo sperare che la parola data abbia un valore e che gli approfondimenti del caso siano stati fatti!
  • Abbiamo già cominciato il lavoro in collaborazione con gli uffici e il gruppo di lavoro sta proseguendo. Non staremmo qui a lavorare se fosse vero che il progetto “forse non si potrà concretizzare”!! Non prendiamoci in giro!

2) NON È MERITO DEL MOVIMENTO 5 STELLE PERCHÉ IL REGOLAMENTO LO STANNO SCRIVENDO TUTTI I CONSIGLIERI DELLA PRIMA COMMISSIONE E POI HANNO L’AIUTO DEGLI UFFICI!

  • È OVVIO ed implicito che un regolamento comunale abbia bisogno della supervisione degli uffici e che debba essere condiviso dalla maggioranza per essere approvato!
  • Nella mozione è scritto che la proposta dello strumento del Baratto è stata avanzata dal Movimento 5 Stelle. Vorrà mica l’assessore negare il fatto che abbiamo presentato e discusso la nostra mozione (nei Consigli del 14 aprile e del 14 maggio 2015!)
  • Abbiamo proposto di emendare la mozione specificando che il regolamento lo stanno scrivendo tutti i consiglieri della prima commissione con l’aiuto degli uffici, ma la maggioranza non ci ha nemmeno risposto. O forse era più importante non votare, per timore di ufficializzare, come se ce ne fosse bisogno, che la proposta iniziale è arrivata da noi?

3) NON SI PUÒ “MESCOLARE” IL BARATTO AMMINISTRATIVO CON IL MI PRENDO CURA PERCHÉ HANNO DUE SIGNIFICATI PROFONDAMENTE DIVERSI.

  • Secondo il Sindaco il progetto “Mi Prendo Cura” è un gesto di gratuità mentre il baratto è un mero scambio (la vede forse come una cosa brutta?) da non apparentare quindi tra di loro. Ma secondo noi sono uno la risposta dell’altro: la generosità dei cittadini che lavorano per il decoro urbano, vede una mano tesa da parte dell’Amministrazione quando questi sono in seria difficoltà economica nel far fronte ai loro debiti. Dipende tutto da che punto di vista si guardano le cose e come vengono presentate!

E adesso cosa ne sarà del BARATTO AMMINISTRATIVO? Per noi è sempre e comunque un progetto su cui lavorare e siamo intenzionati a farlo. Vedremo se anche gli altri voglio continuare a lavorare al progetto o se “abbandoneranno la nave”…

Alcuni comuni, grandi e piccoli, da nord a sud, di colori politici diversi, in cui il Baratto amministrativo è realtà:

BARI, MILANO, CITTA' DI CASTELLO (PG), ORVIETO, ROSCIGNO (SA), VISSO (MC), ROCCA IMPERIALE (CS)CROTONE, SAPPADA (BL), CORI (LT), VITERBO, FLORIDIA (SI), SAN CATALDO (CL), PALMA DI MONTECHIARO (AG), BIELLA, ANGRI (SA), NEMBRO (BG)LAMEZIA (LT), SANTENA (TO), TERNI, ROCCASTRADA (GR), ROSIGNANO MARITTIMO (LI), OSTUNI (BR), PLOAGHE (SS), VALDERICE (TP), CARPI (MO), BUCCHIANICO (CH) ... E MOLTI, MOLTI ALTRI.