Nel primo consiglio comunale dell'anno, il Movimento 5 Stelle Spinea ha presentato una propria mozione per l'attuazione delle Legge n°10/2013 che dispone a carico delle amministrazioni comunali, l'obbligo di censire gli alberi monumentali presenti nel proprio territorio. Con nostra grande soddisfazione, la mozione è stata approvata quasi all'unanimità di tutto il consiglio comunale.

La delibera approvata impegna l'amministrazione ad attivarsi presso le strutture competenti ed entro il termine previsto del 31 luglio 2015 realizzare il censimento degli alberi monumentali ricadenti nel territorio del comune di Spinea; a dare ampia evidenza pubblica all’attività e, senza costi per l'amministrazione comunale, con il coinvolgimento e la sensibilizzazione, dei cittadini, delle associazioni e degli istituti scolastici che possono contribuire attivamente con le loro segnalazioni, alla realizzazione del suddetto censimento.

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L’art. 7 della nuova legge riporta le “disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale”. A tal fine si definiscono i criteri per identificare un albero monumentale, rendendoli univoci ed omogenei su tutto il territorio nazionale. Si definisce, quindi, albero monumentale:

 a) l’albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l’albero secolare tipico, che possono essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che recano un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali;  

b) i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani; 

c) gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private. 

 

La legge n. 10 del 14 gennaio 2013, ed il corrispondente regolamento attuativo Decreto 23 ottobre 2014, oltre a dettare regole per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, va anche a potenziare il preesistente quadro normativo sulla tutela dei patriarchi verdi, patrimonio paesaggistico e ambientale di grande pregio del nostro Paese. Al fine di dare omogeneità alla differenziata legislazione regionale avente come obiettivo la tutela e la valorizzazione di tali esemplari, la legge statale fornisce una definizione giuridica di albero monumentale univoca, che dovrà essere recepita da ogni regione. 

Onde garantire la massima tutela agli esemplari monumentali, la legge stabilisce inoltre che chi ne provoca il danneggiamento o addirittura provveda all'abbattimento, salvo il fatto che quest'atto costituisca reato, andrà incontro a sanzioni amministrative comprese tra i 5.000 e i 100.000 euro. Non comporteranno l'applicazione di sanzioni gli abbattimenti, le modifiche della chioma e dell'apparato radicale effettuati per casi motivati e improcrastinabili, dietro specifica autorizzazione comunale, previo parere obbligatorio e vincolante del Corpo forestale dello Stato.