IL GAZZETTINO SABATO 10 MAGGIO 2014 PAG. XXIV CORRO DA SINDACO, MASSIMO DE PIERI

 

Massimo De Pieri, 46 anni, è impiegato tecnico specialista in Telecom. Risiede a Spinea, dove convive con Francesca e i due figli di 5 e 7 anni. Presidente dell'associazione «Spinea 5 Stelle», è nel M5S dalla sua nascita e tra i fondatori dei Meetup del Miranese. Ha collaborato con il Comitato Viabilità, il Coordinamento contro la riapertura della discarica di via Prati, il Coordinamento Spinea Ciclabile, il Comitato Sicurezza di via Capitanio.

 

Se fosse eletto, quale sarebbe, tra i punti del suo programma, quello con priorità assoluta da realizzare?

 

«Con la crisi economica che colpisce famiglie ed imprese, è prioritaria ogni azione in campo sociale utile ad alleviare le situazioni di maggiore disagio. L'amministrazione deve mantenere, nonostante i continui tagli, i livelli di assistenza adeguati ed essere al fianco dei cittadini verso gli altri enti. Va data priorità ad ogni azione proposta nel nostro programma ed attuabile in tal senso».

 

Qual è la cosa principale che contesta al sindaco uscente?

 

«La scarsa trasparenza e l'incapacità di attuare una reale partecipazione con i cittadini e le associazioni per compiere le scelte strategiche per la città. Inoltre, un'estrema superficialità nel trattare argomenti come il consumo di territorio, la viabilità, la gestione dei rifiuti ed il contenimento dell'inquinamento».

 

Tutti i candidati hanno parlato della necessità di ridurre o incrementare il consumo del suolo, come intende farlo concretamente?

 

«Siamo gli unici ad aver contrastato seriamente il Pat approvato da questa amministrazione, sin dal 2011, convinti della necessità di un deciso stop a nuove edificazioni. Ora tutti cavalcano questo argomento, ma non sono interlocutori credibili: uno è il cementificatore per eccellenza e l'altro non ha fatto granché per contrastare lo scempio, continuando a far costruire e non riuscendo a fare un censimento serio degli alloggi inutilizzati, da noi richiesto. Noi faremo una revisione del Pat e un censimento degli edifici vuoti, dando priorità a riqualificazione e restauro».

 

Come riorganizzare la viabilità spinetense? È ipotizzabile una chiusura totale o parziale del centro al traffico?

 

«Noi siamo contrari a nuove strade: attirano nuovo traffico. La chiusura totale del centro non è realizzabile, ma parziale forse sì. Soluzioni: riorganizzare la viabilità urbana, con un piano del traffico basato su uno studio completo dei flussi, ed una progettazione partecipata con cittadini e categorie. Incentivare la mobilità sostenibile attraverso un biciplan e accordi seri con i gestori del sistema metropolitano».

 

Quali provvedimenti adottare per garantire maggiore sicurezza ai cittadini?

 

«Proponiamo il "Controllo di vicinato", già sperimento con successo in altri comuni. È inoltre necessario rivedere l'Unione dei Comuni, che accentra la gestione della polizia locale e della protezione civile togliendole a Spinea, senza offrire garanzie di maggiore efficienza ed efficacia nel servizio».