APPROVATA ALL’UNANIMITA’ LA MOZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Prima di Natale, il 21 Dicembre 2015, il Consiglio Comunale di Spinea, riunito per l’approvazione del bilancio preventivo, convalida la nostra mozione sul P.E.B.A (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) con la quale si impegna l’Amministrazione ad aggiornare e portare all’approvazione in tempi brevi il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche.

Quasi un giallo quello del P.E.B.A. di Spinea: questo è uno strumento di pianificazione obbligatorio (legge 41/1986, 104/1992 e Legge regionale 16/2007) che il Comune di Spinea fece redigere già nel 2003 dall’arch. Stefano Maurizio. Il P.E.B.A. venne completato e consegnato al Comune  nel 2005, dopo di che però scomparve nel nulla, ed infatti non è mai stato ne' adottato ne' approvato, nonostante l’impegno (anche economico) sostenuto per farlo redigere.

E’ riemerso dal fondo di qualche archivio a seguito delle ricerche effettuate per dare risposta ad una interrogazione che il Movimento 5 Stelle ha presentato nel Consiglio Comunale di settembre, con la quale si chiedeva appunto perché il Comune non si fosse mai dotato di questo strumento di pianificazione indispensabile per dare una risposta concreta ai cittadini diversamente abili circa i problemi di accessibilità dei luoghi pubblici.

Il piano infatti prevede l’individuazione delle criticità nei luoghi e negli edifici pubblici, permettendo quindi di stabilire le priorità e pianificare al meglio gli interventi necessari per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Non solo, la norma di legge individua concretamente anche le forme di finanziamento per la realizzazione delle opere e stabilisce che debbano essere accantonati a tale scopo il 10% degli introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione che il Comune incassa annualmente. È bene puntualizzare che il Comune ha sempre accantonato la quota del 10% degli oneri e li ha sempre impiegati per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, questo però in assenza di una pianificazione che indicasse quali erano le urgenze e le priorità.

La mozione è stata approvata accogliendo anche un emendamento del consigliere di maggioranza Giovanni Litt che chiedeva di integrare il regolamento edilizio con una norma che impegna ad applicare i concetti del “Design for All”, concependo gli ambienti, le infrastrutture, le tecnologie e i servizi in modo che siano fruibili in modo autonomo da parte di persone con esigenze e abilità diversificate.

Un bel risultato che ha accolto il parere unanime di tutto il Consiglio; abbiamo molto apprezzato anche l’integrazione proposta dal consigliere Litt: quando si mettono in campo buone idee siamo i primi a sostenerle convintamente, da qualunque parte esse provengano, perché l’interesse principale per noi è il benessere dei nostri concittadini.