Abbiamo appreso da notizie di stampa (Repubblica edizione locale di Palermo del 14 e del 16 settembre 2014) come il  sindaco di Bagheria (PA), Patrizio Cinque, ed il suo assessore ai lavori pubblici Fabio Atanasio, nei giorni scorsi siano stati oggetto di gravi minacce, anche di morte, dopo una manifestazione dei lavoratori della COINRES (Consorzio intercomunale rifiuti energia servizi).

Da tempo Patrizio Cinque, socio fondatore di Zero Waste Sicilia, è fortemente impegnato per la “normalizzazione” del servizio dei rifiuti nella cittadina palermitana e con una recente delibera (la n. 35 del 4 settembre 2014) la giunta comunale di Bagheria ha avviato il processo per il recesso dell’adesione dal COINRES.

Ciò avverrà attivando una società di scopo, nella forma giuridica di società di capitali (Spa o Srl) a capitale pubblico, che sostituirà COINRES, avendo però cura di salvaguardare i livelli occupazionali assegnando precedenza o titolo di preferenza, in sede concorsuale, per tutti i dipendenti già in forza al COINRES.

La scelta del sindaco di Bagheria è stata dettata non solo da considerazioni in merito alla necessità di una maggiore efficienza del servizio, ma anche dalle numerose anomalie e difficoltà emerse dalla gestione del consorzio che, sin dal 2006 si è mostrata fallimentare sotto il profilo contabile, economico e giudiziario. Diverse le anomalie tra le quali si annoverano irregolarità nelle assunzioni e negli avanzamenti di carriera, nell'affidamento di appalti, nei bilanci preventivi e consuntivi con sentenze che annullano i bilanci dal 2010 al 2013 e che dichiarano nulli i bilanci del 2007, 2008 e 2009, carenze nella programmazione ed investimenti, perdite di gestione tra il 2007 ed il 2013 pari a 90 milioni di euro di cui 27 milioni quali quota parte bagherese, infiltrazioni mafiose come testimoniato dalle risultanze di relazioni della commissione parlamentare antimafia, assenteismo ed interruzioni di pubblico servizio denunciati all'autorità giudiziaria ed alla magistratura contabile.

Pesano inoltre le condanne definitive della Corte di Appello della Procura e della Corte dei Conti di Palermo (sentenza 780/2012) a carico di due presidenti del Consiglio di amministrazione del COINRES per danno erariale per oltre 3 milioni di euro; cui si aggiunge anche il rinvio a giudizio di 13 dipendenti consortili operanti a Bagheria per truffa ai danni dell’amministrazione consortile e la condanna, in primo grado, per un capo squadra per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, solo  “Tali fatti, di per sé – si legge nella delibera n°35/2014 – giustificherebbero il recesso dal COINRES da parte del Comune di Bagheria”.

Con la nostra mozione abbiamo pertanto chiesto alla giunta ed al consiglio di condannare fermamente e senza remora alcuna l’episodio e ad esprimere piena solidarietà e sostegno al sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque ed alla sua intera amministrazione, affinché possano proseguire nel coraggioso percorso intrapreso nel rispetto delle leggi e del diritto.

LA MOZIONE E’ STATA APPROVATA ALL’UNANIMITA’