Presentato esposto per violazione del Regolamento di funzionamento del consiglio comunale e del Testo Unico degli Enti Locali!

Nel consiglio comunale del 31 maggio scorso, si è dato via libera al prosieguo del piano urbanistico attuativo per la realizzazione dell’area commerciale/direzionale (con annessa piscina) vicino alla stazione SFMR di Spinea. L’intervento trova giustificazione nell’interesse pubblico dichiarato, relativo la cessione gratuita alla Regione Veneto dell’area del parcheggio della stazione, in accordo con i proprietari privati, e per la quale il comune di Spinea avrebbe ottenuto in cambio una serie di opere pubbliche. Il 24 maggio scorso avevamo richiesto con interrogazione al sindaco ed all’assessore competente di conoscere quali fossero queste opere pubbliche realizzate a cura della Regione Veneto, il loro costo e quali aree erano state interessate. Dopo oltre 60gg ancora non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta.

Essendo ampiamente trascorsi i termini temporali massimi (30gg) per rispondere all’interrogazione, e non avendo neppure ricevuto risposta al nostro successivo sollecito, i consiglieri del M5S Spinea Massimo De Pieri e Stefania Mazzotta hanno provveduto ad inoltrare formale esposto al Prefetto di Venezia per violazione del regolamento di funzionamento del consiglio comunale (art.33c.4) e del Testo Unico degli Enti Locali (D.lgs. 267/2000 art.43 c.3).

È un’azione che si è resa purtroppo necessaria. La mancata risposta nei tempi regolamentari e di legge, ha paralizzato la nostra attività, in qualità di consiglieri dell’opposizione, di verifica e controllo dell’operato della maggioranza su questo tema, e riteniamo leso il nostro diritto all’informazione, indispensabile per l’assolvimento del mandato che ci è stato affidato dai cittadini.

Questo intervento è per noi motivo di grave preoccupazione, per gli inevitabili riflessi che potrà avere sui negozi e sulle attività di vicinato del centro di Spinea, e pertanto da parte nostra, è oggetto di attenta analisi, perché andrà ad insediare una importate polarità commerciale/direzionale alle porte della città, cui si sommerà anche quanto approvato nelle more della Variante Generale al Piano degli Interventi nell’ultimo consiglio comunale di luglio, con l’accordo di pianificazione relativo all’ex PN29 che ha mutato la destinazione dell’area dietro la barchessa di villa Pusterla, su via Palladio in località Graspo d’Uva, da alberghiero in altra area commerciale/direzionale, con la previsione di un ulteriore supermercato di 1.500mq di superficie di vendita.