Se qualcuno può pensare che la questione dell’incenerimento di rifiuti sia oramai faccenda chiusa, con la delibera con cui i sindaci, ANCHE IL NOSTRO, hanno approvato la cessione del 40% di azioni di ECOPROGETTO, azienda del gruppo VERITAS, all’associazione di imprese BIOMAN e SESA, bè, probabilmente si sbaglia!

Quello che invece accade è che il CSS (Combustibile Secco Secondario), materiale costituito al 50% circa di biomassa e dal restante circa 50% da plastiche sminuzzate ad alto potere calorifico, continua e continuerà ad essere prodotto in Ecoprogetto, come da diversi anni a questa parte; il problema è che una incredibile norma del 2012 tratta da un punto di vista normativo il CSS come fosse biomassa, cioè una fonte di energia rinnovabile, e ne consente la combustione in impianti di cogenerazione a biomassa;

A Marghera da diversi anni il CSS viene bruciato nella misura di 50-70mila tonnellate/anno come "aggiunta" in quota del 5% nella centrale "Palladio" da 976 MW a carbone di ENEL, che però essendo inserita nel piano di dismissioni delle centrali a carbone che la società elettrica ha varato, e quindi potrebbe chiudere in una decina di anni;

Il progetto di Bioman-Sesa, di fare un termovalorizzatore dov'era il vecchio inceneritore a Fusina, contenuto nell’offerta di base della gara, non è stato ritenuto un progetto vincolante e nel documento approvato a maggioranza dai sindaci si dice espressamente che non verrà attuato; i sindaci M5S (più quello di Mogliano e con l’astensione di Musile) hanno votato contro perché non è stato espresso con definitiva chiarezza che nessun progetto di termodistruzione dei rifiuti verrà riproposto in futuro, lasciando invece una generica affermazione di "decisioni prese in assemblea con il consenso dei sindaci".

Anche il consiglio comunale di Spinea, sia con i voti del csx che con quelli del cdx, ha respinto, la nostra mozione, che proponeva proprio questo: di esprimersi cioè, IN MODO DEFINITIVO ED INEQUIVOCABILE affinché NESSUN PROGETTO DI TERMODISTRUZIONE DEI RIFIUTI VENGA RIPROPOSTO NE ORA, NE IN FUTURO nel nostro territorio. La bocciatura è arrivata perché si è ritenuto che il nostro documento fosse superato dalla delibera del Comitato di Bacino; pertanto CSX e CDX uniti, hanno preferito lasciare pendente la questione, rimandando a quelle "decisioni prese in assemblea con il consenso dei sindaci", sulle quali continueremo a vigilare con la massima attenzione anche perché, sempre come riportato nella delibera approvata dal comitato, “Veritas in particolare, in qualità di socio di maggioranza di SIFAGEST ha ottenuto LA SOSPENSIONE dell’autorizzazione dell’impianto denominato SG31, con lo scopo di evitare un utilizzo commerciale” … la sospensione, non la cancellazione dell’autorizzazione!

Noi non siamo prevenuti nei confronti di nessuno, sia beninteso. Ci basiamo esclusivamente su quanto emerge da una lettura attenta dei documenti, indipendentemente dai soggetti coinvolti. Riteniamo pertanto che l’amministrazione in questo frangente abbia perso l’occasione per sancire definitivamente il messaggio che noi a Spinea gli inceneritori o termovalorizzatori che siano, NON LI VOGLIAMO NE' OGGI, NE' MAI!