All’appello mancano ancora le opere integrative concordate con Veneto Strade, tra cui spicca la messa in sicurezza di via Capitanio!

Oggi, 7 giugno 2016, apre la cosiddetta Tangenziale Nord, la strada che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) liberare via Roma da gran parte del traffico che attraversa il centro di Spinea … attendiamo fiduciosi la prova dei fatti. Intanto ricordiamo come all’apertura dei cantieri, annunciata a fine 2010, si diceva che i lavori sarebbero durati un paio d’anni. In realtà, di anni ne sono passati ben cinque, e di questa strada molto si è detto, ma c’è ben altro di cui non si parla, e forse per questo si è voluto fare una apertura nel totale silenzio istituzionale.

Come certamente più di qualcuno ricorda, questa strada faceva parte del pacchetto di opere complementari al Passante di Mestre,  interventi di viabilità destinati a compensare il disagio subito dai territori attraversati dall’infrastruttura e oggetto di un protocollo d’intesa tra i comuni interessati, la Regione e lo Stato.

Al comune di Spinea spettavano opere a compensazione per un controvalore preventivato in 13 milioni di euro. L’appalto con cui sono state realizzate le tre opere (Tangenziale Nord, Bretella Sud e messa in sicurezza di via Costituzione) sono state assegnate per un importo di circa 9 milioni di euro.

Restava quindi una differenza di circa 4 milioni di euro per i quali l’amministrazione ha contrattato altre opere “integrative”: pista ciclabile tra via Martiri della Libertà e via Rimini, pista ciclabile su via Luneo fino al confine con il comune di Mirano, sottopasso ciclopedonale in località Fossa e soprattutto il progetto di messa in sicurezza di via Capitanio; i primi tre progetti sono già stati  approvati, mentre il progetto di messa in sicurezza di via Capitanio ha già superato la fase della conferenza dei servizi. Il tutto è stato illustrato nel corso del consiglio comunale del 29 marzo u.s., su richiesta delle minoranze per avere risposte circa lo stato di avanzamento delle opere.

Veneto Strade, la società partecipata della Regione Veneto, cui era stato demandato l’onere di progettare e realizzare tali opere, interrogata a tal proposito ha risposto con lettera sottoscritta da parte dell’ing. Christiano Costantini. È preoccupante quanto purtroppo emerge dalla relazione dell’ing. Costantini e riassunto nelle frase “in mancanza di specifica accertata disponibilità di copertura finanziaria, non sussistono ad oggi formalizzazioni tali da consentire la definizione di una tempistica di attuazione”, un elegante giro di parole che sostanzialmente significa che al momento non ci sono i soldi e non è dato sapere se e quando eventualmente potranno essere realizzate.

Viste le note difficoltà economiche in cui versa da tempo la società Veneto Strade e forti dell’esperienza fatta con la Tangenziale Nord, appare quindi quanto mai improbabile che queste opere possano vedere la luce in tempi brevi, e questo costituisce un serio problema perché senza di esse sono ben lungi da risolversi i problemi di viabilità e collegamento per gli abitanti di via Capitanio e della Fossa, opere promesse in campagna elettorale da questa amministrazione che, almeno in questa occasione, ha fatto probabilmente i conti senza l’oste.