Il Consiglio Comunale del 25 febbraio scorso ha approvato la modifica in riduzione del centro abitato di Spinea, come richiesto in sede di commissione urbanistica dal Movimento 5 Stelle.

Il provvedimento ha sanato una situazione pregressa derivata dalla precedente deliberazione del Consiglio comunale n. 47 del 22.04.2009 che con la motivazione di modifiche al territorio che hanno portato all’estensione del predetto perimetro”, andava ad includere in modo improprio all’interno del centro abitato ampie aree del territorio che non possedevano i requisiti previsti dalla legge.

L’art. 3 comma 1, punto 8 del d.lgs. n. 285 del 1992, Nuovo codice della strada, così definisce il centro abitato:

“Art. 3. Definizioni stradali e di traffico 1. Ai fini delle presenti norme le denominazioni stradali e di traffico hanno i seguenti significati: (…) 8) CENTRO ABITATO: insieme di edifici, delimitato lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e fine. Per insieme di edifici si intende un raggruppamento continuo, ancorché intervallato da strade, piazze, giardini o simili, costituito da non meno di venticinque fabbricati e da aree di uso pubblico con accessi veicolari o pedonali sulla strada. (…)”

La situazione era pertanto quella di un centro abitato gonfiato in modo artificioso che comportava tra l’altro un'applicazione scorretta delle istanze dei fabbricati di nuova costruzione, od in ampliamento, rispetto al confine stradale.

Oltre che sulla norme di sicurezza stradale, questa modifica influenza anche norme che regolano l’edificabilità nell'applicazione del Piano Casa.

Infatti secondo il codice della strada, confermato dalla più recente giurisprudenza sull’argomento, all’interno delle fasce di rispetto stradale fuori dei centri abitati non sono ammessi interventi di nuova costruzione, ne di ampliamento o sopraelevazione.

Era pertanto indispensabile ritornare ad una corretta definizione del centro abitato per la coerente applicazione delle norme e, per quanto possibile, di uno sviluppo del nostro territorio più rispettoso dei pochi spazi extraurbani rimasti.

Nell'immagine in verde il centro abitato corretto e in rosa le aree improprie ora eliminate dal centro abitato, cliccare per ingrandire.