Giovedì sera ho partecipato all'incontro organizzato dall'ACLI di Spinea per il confronto tra le ragioni del SI e quelle del NO, in vista del voto del prossimo 04 dicembre.
Io ovviamente ho già le idee chiare su cosa votare, ma sono andata per sentire come venivano argomentate le due posizioni ma, soprattutto, per capire quali sono le domande che nascono da chi invece una posizione ancora non l'ha presa e che quindi cerca di approfondire l'argomento per decidere cosa fare.
Prima di tutto mi ha colpito il fatto che nessuno del gruppo di maggioranza in Consiglio comunale fosse presente: non c'erano ne' assessori ne' consiglieri. E' vero che da poco si era concluso un altro incontro in Municipio sulla mobilità sostenibile, ma tra consiglieri (10) e assessori (5) possibile che nessuno potesse passare anche solo per un saluto?
Comunque sia, devo dire che la sala era abbastanza piena, quindi un bel risultato come affluenza.
Potenzialmente era una bellissima occasione di confronto e di informazione per i cittadini, peccato però che dopo un po', dal pubblico (evidentemente persone già orientate a votare a favore della riforma) sono cominciati atteggiamenti di disturbo e anche di mancanza di rispetto verso l'avvocato che sosteneva la tesi del NO.
Devo dire che la cosa mi ha lasciato molto amareggiata: invece di fare le domande, parte del pubblico è partito con dei "comizi elettorali", che hanno fatto diventare la serata un "tutti contro una"...
Mi è dispiaciuto molto questo assalto perpetrato nei confronti della bravissima avv. Manderino (sempre pacata e mai maleducata verso chi, invece, con lei riguardi non ne ha avuti!).
Se non erro, questi "vivaci" sostenitori della riforma sono politicamente schierati in modo molto preciso (vediamo se indovinate il partito a cui sto pensando?) e quindi non mi stupisce più di tanto che si siano così accaniti contro il NO.
Purtroppo devo dire che l'arroganza e il poco rispetto delle posizioni altrui sono atteggiamenti che ho già incontrato a Spinea.
Ho trovato però nella nostra città anche tante persone aperte al dialogo e al confronto in questi anni.
Io mi auguro che i cittadini di Spinea cerchino di informarsi così da avere una loro propria opinione. Come è stato detto l'altra sera, se ci sta bene obbedire agli ordini per partito preso, rinunciando al senso critico e ad esercitare il nostro libero arbitrio, siamo liberi di farlo, ma questa è sudditanza e non certo democrazia o libertà.